Attività estive – Circolo Interculturale Samarcanda ODV

Ogni anno il Circolo Interculturale Samarcanda organizza attività estive per bambini italiani e stranieri. I luoghi di svolgimento delle attività sono il Giardino dell’Arsenale e il Porticciolo di Marina a Piombino (LI)

CENTRO ESTIVO 2021

Anche per l’estate 2021 il Circolo Interculturale Samarcanda ODV avvia le attività estive! Si inizia con tanto divertimento nelle settimane di Campi Solari, tra mare e giochi liberi e strutturati, per poi proseguire con i doposcuola estivi, dove i bambini possono trovare supporto e spiegazioni utili per lo svolgimento dei compiti per le vacanze senza però dimenticare lo svago.

I Campi Solari si terranno dal 05/05/2021 al 06/08/2021, mentre i doposcuola nelle settimane: 23/08/2021 al 27/08/2021, 30/08/2021 al 03/09/2021 e 06/09/2021 al 10/09/2021.

Sono attualmente aperte le iscrizioni ai Campi Solari ed è possibile iscriversi nei seguenti giorni e orari presso la sede dell’associazione:

  • lunedì 09:00 – 12:00
  • mercoledì 16:00 – 19:00
  • venerdì 09:30 – 12:30

 

 


Per maggiori informazioni è possibile recarsi presso la sede del circolo in via Carlo Pisacane n.64 a Piombino (LI), contattare l’associazione all’indirizzo email samarcandapiombino@yahoo.it o telefonare al numero 0565/226204 negli orari sopra indicati.

In caso di un numero eccessivo di domande verrà seguito l’ordine di iscrizione

 

 

Progetto: Il tempo ritrovato

Il progetto “Il tempo ritrovato” di Arci Toscana, finanziato dalla Regione Toscana e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mira a promuovere l’invecchiamento attivo della popolazione ultrasessantacinquenne della Toscana attraverso: l’attivazione di reti sociali di sostegno sul territorio, la diffusione di informazioni sugli stili di vita sani e la prevenzione delle malattie, la promozione della socialità e delle esperienze aggregative. In ogni territorio è stato attivato un percorso che ha coinvolto i soci dei circoli sopra ai 65 anni in una programmazione di attività diffuse volte alla promozione della socialità e al contrasto alla solitudine.

Arci Comitato Territoriale Piombino Val di Cornia Elba – APS si è inserito nella cornice del progetto coinvolgendo i circoli ad esso affiliati e programmando attività da svolgere in remoto, sono stati girati dei video tutorial da diversi soggetti: preparazione crackers bio con semi, cucito (mascherine, salviette e scottex riutilizzabili e grembiule da cucina), realizzazione di candele con cera d’api biologica e Beeswax Wrap. Lo scopo di queste attività è stato quello di aiutare la fascia di età target del progetto a trascorrere del tempo a casa in modo ricreativo, allentando la tensione dovuta alla pandemia in corso e il senso di solitudine che attanaglia molte persone.

 

VIDEO-TUTORIAL

27 gennaio – Giorno della Memoria

Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, luogo simbolo dell’Olocausto, uno dei crimini più efferati dell’umanità.

Nel Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per commemorare le vittime della Shoah, il Comune di Suvereto e il Circolo Arci Veracini propongono brevi videoletture per ricordare le vittime dei campi di concentramento e l’Olocausto. 

Il 27 gennaio 2021 sulle pagine Facebook “Circolo Arci Suvereto” e “Comune di Suvereto” alle ore 08:00, 11:00, 15:00 e 18:00.

#pernondimenticare

25/11/2020 – Giornata contro la violenza sulle donne

25 Novembre 2020

C’è in fondo a via Guido Rossa una panchina rossa
In questo innaturale e silenzioso lockdown si amplifica ulteriormente il grido di dolore di chi non ha più modo di indossare quelle scarpe per andare avanti.
Ad oggi, nonostante la nostra apparente società civile, percepiamo ancora la vergogna delle abominevoli violenze perpetrate sull’innocenza e sulla bellezza.
Manca ancora il fiato ed il coraggio nel guardare intensamente quella panchina e ciò che non dovrebbe MAI PIÙ rappresentare!
La violenza di Genere non potrà mai ridursi ad un semplice problema poiché è l’antitesi di una società evoluta, egualitaria e sopratutto umana…
Ripudiamo con forza, ancora una volta, purtroppo l’ennesima, ogni vergognoso, mai giustificato e ripugnante atto che possa anche solo sfiorare e scalfire qualsiasi dignità femminile

#giornatacontrolaviolenzasulledonne?
#CircoloArciCotoneAPS??

 

 

01/05/2020 Circolo Ricreativo Culturale Arci APS

1° maggio 2020
Tempo di Sars-Cov 2
La verità è che nulla si è fermato
Non basta una legittima restrizione fisica a bloccare il principio che eleva la vita del lavorare a status di esistenza dignitosa. Questo epocale flagello è molto oltre altre più localizzate tragedie e ci fa comprendere quotidianamente l’effettiva efficacia, nella Società contemporanea, della macchina produttiva. Abbiamo toccato con mano l’importanza, in termini statutari, che i nostri Padri Costituenti hanno assegnato alla celebrazione egualitaria, responsabile e fondamentale del lavoro. Alla luce di ciò la nostra #ResistenzaVirale si realizza, quindi, in un momento di riflessione e in alcuni pensieri ed immagini scaturiti da lavoratori il giorno dalla loro festa, nella memoria di chi ci ha consentito oggi di operare secondo diritti e nella solenne consapevolezza di dover perpetrare la concreta realizzazione di un orizzonte per le future generazioni.

Buon Primo Maggio dal Circolo Ricreativo Culturale Arci APS (Circolo Arci Cotone)

#CircoloARCICotone 
#PrimoMaggio

 

Di seguito i pensieri di alcuni lavoratori:

“Sono una persona fortunata. In questi giorni ne ho avuto la conferma, sono tra i pochi fortunati che negli ultimi due mesi hanno continuato a lavorare. Ho avuto la possibilità di rivivere la quotidianità con Agnese, Rachele e Gerardo, che, per la frenesia delle nostre vite, da un po’ di tempo vivevamo “di sfuggita”. Ho avuto l’opportunità di intensificare i rapporti con le persone del mio condominio, con le quali ci sono stima e affetto reciproco.  Dall’altra parte però ciò che mi è mancato tantissimo è il rapporto con la mia famiglia: dagli irrinunciabili pranzi della domenica, ai compleanni e alle chiacchierate giornaliere. Questa è stata per me la rinuncia più grande. Allora ho scelto questa foto, che rappresenta la mia sofferenza, ma anche la mia speranza che possiamo tornare presto a vivere la vita con quella “normalità”che tutti abbiamo sempre dato per scontata, ma che dovremmo aver imparato che così scontata non è. Quindi, quando la riavremo, questa normalità teniamocela stretta ed apprezziamola!! – Francesca

 

“All’inizio di questo periodo di emergenza Covid-19, quando si sentiva ripetere ad oltranza il mantra “andrà tutto bene”, quando sui balconi echeggiavano le voci di chi intonava l’Inno d’Italia e ad ogni finestra sventolava il tricolore, ripetevo ai miei ragazzi in video lezione “in questo momento di estrema limitazione delle nostre libertà, cogliamo il positivo, abbiamo il tempo per dedicarci a noi stessi per guardarci dentro e tirar fuori quello che siamo veramente, i nostri valori, i nostri ideali. Ne usciremo, certo, ma saremo persone nuove, cambiate, spero migliori”. Sono passati 2 mesi, il mantra non lo ripete più nessuno, i cori sono finiti, le bandiere un po’ afflosciate sono rimaste… E i miei ragazzi? continuo a vederli, a video vederli, ma sono spenti, rassegnati per l’incertezza della quotidianità e del loro futuro. E allora penso come sarà la scuola dopo il Covid 19? Penso a quanto devono essere delusi i miei ragazzi di quinta, che non potranno godersi il suono della campanella dell’ultima ora dell’ultimo giorno di scuola… Questo virus ha tarpato le ali delle nostre libertà ….ma spero che i miei ragazzi capiscano che ci ha dato tanto, ci ha dato la possibilità di recuperare rapporti, di intensificare le relazioni anche se a distanza, ma soprattutto la possibilità di apprezzare le fortune che abbiamo e che fino al 5 marzo nessuno si era accorto di avere…. per quanto mi riguarda la mia famiglia, gli amici più cari e il lavoro che faccio, un lavoro che consiglierei a tutti perché nasce dall’incontro con l’altro, dalla relazione, dall’importanza di condividere un percorso di crescita. Mi mancano i miei ragazzi e spero che quando tutto questo sarà finito la scuola possa essere migliore, in grado di accoglierli e di aiutarli a recuperare la normalità sperando sia il prima possibile. – Odetta

 

“Quarantena…che dire? Un periodo difficile, inaspettato, nuovo, ma anche pieno di sfide. Rispetto al mio lavoro posso dire di essere fortunata, intanto perché lavoro e poi perché grazie alla fredda tecnologia posso incontrare i miei ragazzi per cercare di dare loro pillole di fiducia e speranza facendo appello al senso di responsabilità. È dura ma l’importante è riuscire a sfruttare ogni occasione che questo momento ci dà per uscirne più forti e uniti.” – Lorella

 

“Io non sono brava a scrivere ma posso dire com’è il lavoro Smart working: una tristezza…lavorare da soli e non avere contatti con colleghi docenti e studenti.” – Tiziana

 

“Anche se sono in pensione… che ne dici!?
Pensare che non mi è mai rimasto tanto simpatico, anzi quante volte l’ho detestato.
Poi ho cominciato a conviverci . Ma mai dico mai, avrei pensato mi mancasse così tanto.
Ed ora che si sta avvicinando il suo “compleanno” sto apprezzando di lui anche le cose più banali… . Buon Compleanno lavoro, buon 1 Maggio.” – Antonio

 

“Equilibrio, tenacia, pazienza…le parole per fronteggiare il Coronavirus” – Virna

 

“Forse sarai da qualche parte ad organizzare un altro CONCERTONE.
Buon Primo Maggio Toni…Soddu che Per tanti anni, organizzava il CONCERTONE del 1 maggio a Roma.” – Graziano

 

“Lavoro e dignità al tempo del SARS-CoV-2…
Un protocollo procedurale decisamente ben strutturato ci consente, dopo più di un mese di cassa integrazione, di ripartire con la produzione nella mia Azienda Liberty Magona srl.
Dietro a questo passo ho percepito la garanzia di un lavoro intenso da parte di tutte le componenti: dal Sindacato, alla Direzione, dall’Asl alla Regione, veramente orientato e spinto dall’interesse nella tutela del lavoratore e, nonostante il mio radicale scetticismo legato alla vicenda Covid-19, ho potuto fin da subito verificarne personalmente l’articolata praticità nell’applicazione delle regole anticontagio.
C’è un aspetto però, quello più convincente, che riguarda l’atteggiamento responsabile di tutti i colleghi e compagni di lavoro : molto, anzi moltissimo è cambiato.
Una variazione d’ottica direi : l’acquisizione della consapevolezza che niente è scontato se non si condividono gli intenti, le missioni, con estrema lealtà e responsabilità.
Il lavoro restituisce quella dignità che ogni giorno ci consente di portare un pezzo di pane sulle nostre tavole, ai nostri affetti. Si genera però, in questo contesto, un cortocircuito in me, che sposta la responsabilità di ognuno di noi verso la priorità a perseguire, senza riserve, la tutela del giusto ed egualitario stato sociale. Quel pezzo di pane, ad oggi, in molti non riescono neanche a vederlo in foto, travolti dalla rapidità con il quale il consumismo contemporaneo ha blindato, in autoconservazione, una Comunità che sopravviveva da tempo già sul sottile argine della Resistenza all’indecenza. Ipocriticamente, ciò che veniva descritto come uno scoglietto in acque basse si è rivelato la punta di un enorme iceberg in un mare gelido e profondo. Gelido, poiché la fame, come condizione, ti congela in uno Stato catatonico e ti rende insensibile ad ogni stimolo “dignitoso”.
Nella nostra amata città c’è per prima, la necessità di riappropriarci della capacità di condividere “la dignità” generata dal lavoro, oltre ogni egoismo, pregiudizio ed aspettativa di gratificazione, scevri da evidenti slogan propagandistici che in vile evidenza, da quando ci ha messo alla prova questo flagello, hanno accompagnato le frustrazioni, le paure dei più deboli: a farlo è stata la stessa classe politica che nella sopra descritta ipocrisia non riconosce o non vuol riconoscere che il problema principale, la difficoltà cardine in questa emergenza non è solo l’intasamento del sistema sanitario ma ancor di più l’evidenza di un’emergenza sociale!
In verità siamo tutti vittime e carnefici in un circolo vizioso di difficile ed incognito epilogo.
La ricerca della consapevolezza di voler davvero agire verso l’interesse generale o meglio la sua acquisizione si ottiene abbattendo il muro del falso benessere di facciata, quello ostentato pur di non essere “perculeggiati” dalla generazione happy hour con le pezze al culo!
Perché in Buona parte questo stiamo dimostrando di essere, la facciata restaurata di un palazzo fatiscente. Ripartire dunque, effettivamente, concretamente dal fondo, dalle radici, spazzando via tutto il colorato superfluo: rumori di fondo, prediche, ridicole libertà individuali, critiche scritte sul vasone la domenica mattina (magari omettendo l’uso dell’h).
Piombino ha un collante che non può subire distorsioni né politiche, né di qualsiasi altra origine ed è il fluido che fino ad oggi lo ha tenuto in vita: cerchiamo in ognuno di noi cosa possa essere e mettiamolo a disposizione.
In egual misura, quella dignità mantenuta o restituita a qualcuno di noi, non sia mai motivo di competizione o pretesto di privilegio, perché la vita non ci concederà una seconda opportunità, ammesso che siamo stati meritevoli a percepirne già una.

C’è una politica che va oltre l’attualissima “fuffa politicante diffusa”.
Faticosa, visionaria, selettiva ed assassina…
È la politica del fare!

Ascoltiamolo il cuore ogni tanto…
Lui ha occhi grandi…
Ha un ritmo rivelatore…
Nel silenzio…
Senza far rumore…

Buon Primo Maggio”  – Riccardo

 

“Ciao a tutti, il Circolo Arci Cotone mi ha chiesto di esprimere un pensiero su questo anomalo primo maggio. Sono 2 mesi che , al contrario di molti lavoratori, sto lavorando come una matta. Sono stanca e non vedo la fine di questo tour de force! Chiedo a tutti voi di avere comportamenti più responsabili per far sì che il mio lavoro ritorni ad essere di routine. E che questo 1 Maggio ritorni ad essere la festa di tutti i lavoratori…
Confidando nel buon senso di tutti vi bacio perché, poi , non potrei fare altrimenti…la vostra, a volte noiosa, quasi sempre appiccicosa e spesso irritante..” – Mascherina

 

25/04/2020 Circolo Ricreativo Culturale Arci APS

In questa epica fase della nostra esistenza stiamo affrontando delle difficoltà che mai avremmo pensato di attraversare, ma è proprio in questo contesto che in noi si rafforzano ed emergono a mantra di sopravvivenza i valori costitutivi della resistenza.

La Liberazione, di fatto, non può dar adito a vili interpretazioni di politicanti nostalgici, di rigurgiti del passato, che, sull’onda dell’indecisione e della paura collettiva, perpetuano la loro frustrata ed agonica opera di plagio delle debolezze collettive.

Dobbiamo rimanere inamovibili e fieramente saldi! È necessario andare sempre avanti ricordando che ciò è possibile solamente se continuiamo a guardare alla nostra Costituzione Antifascista e alle certezze che essa può darci. Essa rappresenta un motore istruttivo, motivazionale e fondamentale anche nella Resistenza allo sgomento ed al flagello del momento, permettendoci di elevare e promuovere lo spirito collettivo a reagire ed affrontare questo invisibile nemico. Essa è di certo monito ed “efficace disinfettante” nei confronti di chi o, per meglio definirlo, “cosa” vorrebbe vedere una debole e demotivata comunità per  propria perversione.
Continuiamo a resistere, ad oggi, sulla scia della bellezza dei nostri valori, che non temono mai né dittature né pandemie dello spirito!
 
 

 

Il Circolo Ricreativo Culturale Arci APS (Circolo Arci Cotone) da sempre insegna e promuove la resistenza contemporanea “per la gente fra la gente”.

Letture d’inverno

Incontri letterari a Suvereto.

  • Il primo incontro si terrà il 19 Gennaio 2020 alle ore 16:30 al Ghibellino, saranno presenti Simone Testa e Marco De Luca autori del libro “Vita di Niccolò Machiavelli Fiorentino” 

Trama:

In un giorno di gennaio del 1527 Machiavelli, vicino al termine della vita, accoglie in casa sua un frate. Tra un bicchiere di vino e una fetta di formaggio, le domande dell’ospite forniscono la miccia per i flashback che illustrano la vita movimentata dell’ex segretario fiorentino. Machiavelli racconta le sue missioni diplomatiche, l’incontro con Cesare Borgia, la creazione della milizia fiorentina durante la Repubblica di Pier Soderini. Al ritorno dei Medici, condannato al confino, Machiavelli racconta all’amico Vettori le sue giornate e la stesura del “Principe”. Il frate chiede allo scrittore spiegazioni su alcuni capitoli del famoso libro. Di ritorno a Firenze dopo il confino, Machiavelli si intrattiene con gli amici, suona, partecipa a discussioni colte, mette in scena opere teatrali e racconta avventure erotiche sue e di amici suoi. Stimolato dalle domande del frate, Machiavelli rivela quale è stata la sua educazione giovanile e quale libro, tra gli altri, abbia avuto per lui un impatto decisivo.

 

  • Il 13 Febbraio 2020 alle ore 21:00 presso il Circolo Arci Veracini sarà presente Melisanda Massei Autunnali, autrice del libro “Decameron felino”.

Trama:

Dieci novelle per dieci giorni. Smontando e rimontando fiabe classiche e miti greci su frammenti di modernità. È l’impegno che il gatto Conte si assume per consolare e divertire dieci gatti in attesa di soccorsi dopo il terribile disastro del Ponte Morandi a Genova. Ci riuscirà, al tempo stesso consolidando il patto che dalla notte dei tempi unisce gli uomini agli animali. Sesto romanzo felino di Melisanda Massei Autunnali, che qui gioca con la letteratura per restituire alla letteratura il suo compito di riportare un ordine possibile tra le cose quando tutto sembra ormai essere andato perduto.

 

 

 

 

 

SHOAH – Celebrazione 24/01/2020

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria .

La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit Macht Frei” ( il lavoro rende liberi ) apparve l’inferno. E il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà.

 

Quest’anno il Circolo Arci Cotone ha deciso di dedicare la celebrazione a Mauro Ferri.

 

PROGRAMMA:

24 Gennaio 2020 in Via Guido Rossa, 39 a Piombino (LI)

  • Ore 9:00 Apertura Mostra sulla Shoah.
  • Ore 15:30 inaugurazione del giardino presso il Circolo Arci Cotone con apposizione della Targa all’albero dedicato a  Mauro Ferri . A seguire, apertura della celebrazione con lettura da parte degli Studenti dell’ISIS – Carducci – Volta – Pacinotti e interpretazione dal vivo di alcuni brani della Shoah.

 

«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare»

Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller (1892-1984)

– Teologo e Pastore protestante tedesco oppositore del nazismo –